venerdì 24 febbraio 2023

THE DARK SIDE OF THE MOON ... come non l'avete mai ascoltato, all'Annunciata di Abbiategrasso. sabato 25 febbraio.



Quando il 1 marzo del 1973 fece la sua comparsa nelle vetrine dei negozi di dischi di tutti gli Stati Uniti, era già chiaro a produttori ed esperti del settore che quei 10 brani, 42 minuti di immagini sonore sapientemente assemblate, avrebbero influenzato la musica delle generazioni avvenire.

The Dark Side of the Moon, il capolavoro di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason, ovvero l’album con il prisma stampato sulla copertina, un immagine così potente ed iconica da essere esposta nei musei, è un disco che ha attraversato la storia della musica e oggi, dopo 50 anni, ancora sorprende per l’attualità dei temi trattati e la contemporaneità della scrittura musicale.

Intere generazioni di musicisti sono stati influenzati dalle atmosfere spaziali e futuristiche di cui è pervaso l’album e ciascuna delle 10 canzoni presenti è ormai oggi da considerare un classico del rock.

Da qui nasce l’idea di Us/Them, una rilettura integrale di The Dark Side of the Moon eseguita solo construmenti classici e acustici. Nessuna campionatura, nessuna sequenza, tutto suonato dal vivo da nove musicisti, quasi tutti di formazione classica. 

Una sfida intrigante per l’ideatore del progetto, Michele Fagnani, che ha curato gli arrangiamenti e l’orchestrazione ed è riuscito a ricreare le atmosfere oniriche e rarefate che caratterizzano l’originale nosnostante la ricerca sonora sia completamente opposta a quella del disco del 1973.

Gli arrangiamenti si muovono a partire dai temi originali senza stravolgere la scrittura, ma giocano con la versatilità dell’ensemble e mutano in un carosello di stili e generi musicali che va dal quartetto classico (The Great Gig in the Sky) al tango (Money) alla corale (Eclipse).

L’esecuzione a parti reali permette ai musicisti di costruire un ambiente sonoro intimo, tipicamente cameristico, ma capace di accendersi in sonorità dirompenti: gli archi e il pianoforte tessono i famosi tappeti armonici tipici della musica dei Pink Floyd e si scambiano i temi melodici in un costante dialogo con il flauto traverso e il clarinetto. La chitarra interviene con colori e armonie e il tutto è sorretto dalla sezione ritmica composta da contrabbasso e batteria. Una formazione versatile, capace di passare dalla dolcezza del Claire de Lune di Debussy alla potenza di Time senza perdere coerenza. Il fatto che l’ensemble sia costituito prevalentemente da musicisti di formazione classica conferisce allo spettacolo un suono pulito, ricercato, che esalta la musica nella sua essenza.

Us/Them è un omaggio ad un disco che ha segnato la storia della musica e dell’arte e che dopo 50 anni è ancora in grado di parlare alle nuove generazioni come a quelle più anziane senza mostrare i segni del tempo.

 US | THEM

THE DARK SIDE OF THE MOON 1973 - 2023



L’ensemble Us/Them è un collettivo formato da musicisti docenti e amici dell’associazione MaffeisLab, nata nel 2014 ad Abbiategrasso (Mi) per promuovere la cultura musicale nel territorio del sud-ovest milanese e che oggi conta più di 200 iscritti ai corsi di musica tra ragazzi e adulti .

Ne fanno parte Katya Villa (flauto traverso), Federica Barreca (violino), Giorgio Medici (violino), Gigi Midali (clarinetto e clarinetto basso), Carlo Mainardi (violoncello), Nicola Arata (Contrabbasso), Maddalena Miramonti (pianoforte), Alessandro Rossi (batteria), Dario Rallo (chitarra) e Michele Fagnani (direttore e chitarra).



Graphics: Martina Storer (@martinastorer)

Photographs: Andrea Buonopane (@andrea_buonopane)

Link YouTube:

https://youtu.be/HviyjnSHdtM

https://youtu.be/YtrlXSojby0

https://youtu.be/w3B9F_5wcsI

venerdì 17 febbraio 2023

Flavio Oreglio alla ricerca del cabaret perduto tra storia, memoria e canzone

Dopo il grande successo della passata stagione con i 4 appuntamenti dedicati al Cabaret-L’Arte Ribelle, Flavio Oreglio torna protagonista sul palco di Via Hermada con Alla ricerca del Cabaret Perduto (14/19 febbraio-prima nazionale). 


Il Cabaret è scomparso. Uno strano insieme di generi, come varietà, avanspettacolo, animazione da villaggio voudeville e burlesque, ne ha usurpato il nome. Ma una storia nascosta è tornata alla luce e Flavio Oreglio ce la racconta attraverso una narrazione coadiuvata da proiezioni documentali e performance rievocative.

Nello spettacolo, tra reading e monologhi, aneddoti e canzoni, Oreglio mette il pubblico a contatto con gli aspetti sorprendenti e curiosi di un’avventura che, attraversando l’Europa dalla fine dell’Ottocento a oggi, ha giocato a ping-pong con gli Stati Uniti e il resto del mondo e ha generato autentici capolavori artistici. È un continuum fatto di satira, grandi personaggi e illustri sconosciuti. È storia di parole, poesia, musica, disegni e canzoni, creati da artisti che hanno avuto il coraggio di portare la propria visione del mondo sui palchi di locali e teatri.
È la storia del Cabaret dalla nascita a Parigi nel 1881 fino all’esplosione del fenomeno in Italia negli anni Sessanta.

Lo spettacolo racconta la storia nascosta di un’indole mai sopita e mai doma, caratteristica degli spiriti liberi e critici, perennemente fuori dalle regole del tempo in cui si manifestano. Narra le vicissitudini di una torta (il cabaret) e dei suoi ingredienti, basandosi sui documenti dell’Archivio Storico del Cabaret Italiano racconti nel libro L’Arte ribelle pubblicato da Sagoma Editore nel 2019.
Il cabaret non ha niente a che spartire con i comici, anche se nel cabaret spesso si ride, il cabaret è un’odissea letteraria, che va dai poeti del circolo “Les Hydropathes” di Emile Goudeau a Bertolt Brecht, dalle parole in libertà dei Futuristi alle frasi fulminanti di Marcello Marchesi, Achille Campanile ed Ennio Flaiano… è la gloriosa avventura della canzone d’autore, che parte dalla chanson canaille di Aristide Bruant e arriva a Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Walter Valdi e i Gufi passando dai maestri Georges Brassens, Boris Vian, Jacques Brel, senza dimenticare i Cantacronache e il Nuovo Canzoniere Italiano… è storia di teatranti, da Petrolini, Cecchelin e De Angelis al Teatro dei Gobbi, Paolo Poli e al trio Fo-Durano-Parenti. Prendendo spunto da tutto questo, Oreglio, con il suo stile inconfondibile fatto di canzoni, monologhi e letture, propone digressioni, osservazioni e chiacchiere che proiettano gli spettatori in una dimensione divertente, ma soprattutto ricca di autentiche sorprese.

TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.it - www.teatrodellacooperativa.it
BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI
(salvo diverse indicazioni)
martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00
giovedì ore 19:30
domenica ore 17:00