MADE IN ILVA trae ispirazione dal diario di un operaio dell’ILVA di Taranto e dalle testimonianze di alcuni operai, intervistati dalla compagnia che lavorano nella stessa fabbrica, per incontrare i testi poetici di Luigi di Ruscio e Peter Shneider. La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali.
Dal 23 al 26 marzo, va in scena Made in ILVA il pluripremiato spettacolo di impegno civile sull'Ilva di Taranto della compagnia "Instabili Vaganti" giunto ai suoi 10 anni dal debutto, un’opera d’arte totale, una critica universale al processo di brutalizzazione generato dal sistema di produzione contemporaneo.
Un assolo in cui l’attore interpreta un operaio, archetipo del lavoratore contemporaneo, che agisce ingabbiato in strutture metalliche compiendo azioni ripetitive e acrobatiche che lo portano all’alienazione. La drammaturgia intreccia testimonianze dei lavoratori dell’Ilva, frammenti poetici dell’opera di Luigi Di Ruscio e testi appositamente composti. Le musiche, i ritmi ossessivi, i canti originali, l’approccio fisico, poetico e di forte impatto visivo, fanno dello spettacolo un’opera d’arte totale, una critica universale al processo di brutalizzazione generato dal sistema di produzione contemporaneo.
Lo spettacolo, definito dalla critica un capolavoro di teatro fisico, un esempio di biomeccanica contemporanea, è stato tradotto in tre lingue e presentato nei maggiori festival internazionali con oltre 200 repliche in più di 15 paesi.
Il testo
Made in ILVA trae ispirazione dal diario di un operaio dell’Ilva di Taranto e dalle testimonianze di alcuni operai che lavorano nella stessa fabbrica, intervistati dalla compagnia, fino a incontrare i testi poetici di Luigi Di Ruscio e Peter Schneider. La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia di acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in un inferno di morti sul lavoro e danni ambientali.
Lo spettacolo
Lo spettacolo è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione fisica e vocale sul rapporto tra organicità del corpo e inorganicità delle azioni legate al lavoro in fabbrica, attraverso cui emerge una critica all’alienante sistema di produzione contemporaneo che trasforma l’essere umano in una macchina artificiale.
L’attore spinge il proprio corpo all’estremo attraverso funamboliche sospensioni, azioni acrobatiche e ripetitive, interagendo continuamente con suoni che diventano ritmi ossessivi che si trasformano in musiche eseguite dal vivo, in cui le note si intrecciano col canto di una voce femminile che gli ordina “Lavora! Produci! Agisci! Crea!”.
La scena, composta da strutture metalliche, resa cangiante dall’uso di video-proiezioni, rievoca le numerose fabbriche che ancora esistono come fantasmi di un’epoca moderna ormai trascorsa. L’attore attraversa questa sorta di inferno contemporaneo, fatto di ritmi alienanti e spazi distorti, giungendo a spogliarsi della propria identità e a indossare una maschera senza volto, per difendere l’essenza del proprio animo.
Instabili Vaganti realizzerà negli spazi del PACTA Salone anche la produzione del nuovo video di “Made in ILVA” in occasione delle celebrazioni dei dieci anni dello spettacolo. Anna Dora Dorno dirigerà una troupe di video maker e curerà la regia video dell’intero spettacolo per la produzione di due video in Inglese e Italiano. Il video verrà presentato al pubblico in occasione di incontri ed eventi parte del decennale di “Made in ILVA”.
Il Progetto DonneTeatroDiritti:
Fino al 28 maggio 2023 8 titoli disegnano il Progetto DonneTeatroDiritti, alla sua XIV edizione al PACTA Salone di Milano, ideato da Annig Raimondi e prodotto da PACTA . dei Teatri.
Una rassegna e un percorso culturale di spettacoli, incontri, documentari video ed esposizioni con l'obiettivo di mettere in evidenza l'attualità del pensiero di figure punto di riferimento nella cultura dell'emancipazione e delle libertà, ma anche di ritrovare il filo rosso, dal mito a vicende contemporanee, lungo un percorso che parla di violenza e ingiustizia verso i più deboli, di diritto alla qualità della vita, di disuguaglianze sociali ed economiche, di dignità e diritti di popoli e individui.
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