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domenica 1 giugno 2025

"HANK" , il Pacta di via Dini ha chiuso la stagione con un omaggio originale a Charles Bukowski

Riccardo Magherini, Nicola Maria Lanni e Gabriele Palimento : sul palco tra parole e suoni che si srotolano fuori dagli scatoloni di scritti editi ed inediti del prolifico autore americano, un tempo controverso, oggi soltanto celebrato e forse anche un poco dimenticato, da quando il tempo ha cominciato ad accelerare catapultandoci in una nuova era impaziente di liberarsi dall'umanità novecentesca, tra il sublime ed il triviale, di quando la vita dettava il tempo delle frasi scritte a mano, riversate su qualunque pezzo di carta, creazione e memoria di vite analogiche trasudanti di casi, talenti ed imperfezioni.


"Un omaggio a un poeta del Novecento che ha reso la poesia e la prosa quasi indistinguibili", commenta il regista ed attore Riccardo Magherini
. E proprio partendo da questa sorta di indistinguibilità o miscela nasce l'esigenza per questo trio di amici ed artisti di liberare ammirazione, gioco e creatività in uno spettacolo ludico, poliforme, irriverente, poetico ed un po' patetico, empatico e sarcastico. "Hank per gli amici, Charles Bukowski per la storia".

"Hank è come guardare dal finestrino del treno che viaggia, pigro, tra l’umanità. Si vedono uomini e donne attraverso lo sguardo crudele e disincantato di un bambino. Si viene trasportati da quell’umorismo schietto e irriverente, che ci spinge a specchiarci e a ridere di noi stessi. ", descrivono così l'esperienza portata sul parquet del Pacta di via Dini, Magherini Lanni e Palimento. Tra "reading, singing e storytelling" , come lo stesso Bukowski spesso faceva nella sua vita leggendaria tra i bassi fondi di diversi stati USA, lui figlio di immigrati dalla Germania.

Le musiche dello spettacolo sono originali composizioni del trio composte sul ritmo delle parole del grande scrittore : "HANK è un incontro tra la parola e la musica: molto di quello che ha scritto, sembra quasi portare con sé ritmi, sonorità, colori inconfondibili. Ascoltando bene, viene quasi naturale inventare una canzone, comporre un pezzo" , illustra ancora Magherini che sul palco veste, in maniera che sembra davvero "mimetica" i panni di "Hank" in continuo dialogo (anche canoro) e scambio con i due sodali alla batteria ed alla chitarra, anch'essi comprimari insieme alle note ed alle parole di Bukowski.

Settantacinque minuti piacevoli, estemporanei, acidi e toccanti. L'amore del trio per questo autore traspare dal gusto autentico capace di attirare il pubblico in questa sospensione di spazio e tempo, da un angolo della stanza di Hank alle strade di quella "America" delle grandi promesse e delle vite invisibili e miserevoli le quali, nella ri-creazione artistica, divengono colori e ritmi di varia umanità su cui aleggia lo spirito - così vivo e credibile grazie all'alchimia del terzetto - dello scrittore naturalizzato statunitense.

"Charles Bukowski è una mia, una nostra, vecchia frequentazione. Mia, di Nicola Maria Lanni e di Lele Palimento, che sono tornati a farsi ispirare e a comporre e a suonare e cantare, in scena, con me” .

E dunque "bravi !" a questi tre amici di Bukowski che ci riportano sulle tracce di uno scrittore prolifico al punto da esser totalmente impubblicabile avendo lasciato scatoloni di manoscritti densi di vita e di vite che ancora molto hanno da comunicarci in questo secolo di solitudini digitali.

Un arrivederci a presto ai tre autori (più uno, "Hank") di questo pastiche godibilissimo ed intelligente. Lo spazio scenico e la magia del teatro dove le arti si fondono e si ricreano.

Pacta dei Teatri chiude in questi giorni di giugno con "La créme de la créme", rassegna dei laboratori di teatro a cura di Pacta e successivamente con il lavoro fatto insieme all'università Statale di Milano durante il laboratorio "Dal testo alla scena: pratica ed estetica dello spettacolo", proposto dalla prof.ssa di estetica Maddalena Mazzocut-Mis.

Tutte le info: www.pacta.org


Alessandra Branca





martedì 10 novembre 2015

Maria Amelia Monti in Sala Ratti a Legnano con "la lavatrice del cuore", stasera, per il primo appuntamento di Scenaperta Class 2015/16


Uno spettacolo che nasce da tante lettere. Lettere di bambini adottati raccolte (e lette, dalla stessa Monti) nell'ambito del Festival delle Lettere 2013. Maria Amelia Monti, attrice di teatro, ed il marito, drammaturgo, Edoardo Erba, sono anch'essi genitori adottivi. Leggendo le lettere dei bambini e dei genitori, i due hanno subito sentito la necessità e la possibilità di intrecciare quelle lettere alla loro stessa storia; e fu così che nacque lo spettacolo; già in quel 2013 durante la performance del festival che ha toccato il cuore di molti presenti. Tutto il progetto è stato sostenuto dall'associazione Italiadozioni e la produzione è dello stesso Festival delle Lettere. Debutta sulle scene al Franco Parenti di Milano, con grandissimo riscontro, e da là la coppia teatrale di genitori adottivi continua a girare i palchi dello stivale. Stasera, 10 novembre, alle ore 21, il pubblico dell'ovest milanese potrà partecipare recandosi in Sala Ratti a Legnano (centro, corso Magenta 9) dove aprirà la stagione del circuito Scenaperta per la serie "Class". In scena l'interpretazione della Monti sarà accompagnata dal violoncello di Federico Odling.

Il titolo dello spettacolo nasce da una immagine, da un dialogo tra madre e figlia raccontato nella lettera di Francesca; ne riportiamo qui il passo:

(Francesca accoglie la tristezza della figlia Anna che concentra il vuoto dell’abbandono come se fosse un buco situato tra torace e stomaco e non vorrebbe parlarne per non far diventare triste anche la mamma)
…”Anna” le dico “ma tu non lo sai che quando il Signore ci fa diventare Mamme regala a ognuna di noi una lavatrice del cuore?”
Lei mi fissa sbalordita: “La lavatrice del cuore? Cos’è???”
“Si Annina, in qualsiasi modo diventiamo mamme,riceviamo in dono una lavatrice del cuore, e anche io ho la mia!Quando tu ti senti triste, quando il peso della panciati sembra insopportabile, tu vieni da me, apri l’oblò che c’è qui nel mio cuore,ci butti dentro tutte le cose brutte che ti rendono tristee non ti fanno stare bene,io poi le lavo, le centrifugo,e vedrai che dopo usciranno solo serenità e tranquillità”…. 
siti consigliati: www.italiaadozioni.it -  http://www.lavatricedelcuore.it/ - http://festivaldellelettere.it/

DAL PRESS BOOK DELLO SPETTACOLO: < “Ma tu non lo sai che quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore?”
L’adozione raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta direttamente o indirettamente.
Una lavatrice per lavare via il dolore, per alleggerire il pesante bagaglio che spesso i bambini adottati non riescono a condividere con i genitori adottivi. Un simbolo e un espediente per alleggerire le difficoltà, che grazie alla levità dell'amore possono essere superate.
Dalle lettere raccolte per la categoria Lettera di un’adozione nell'ambito de Festival delle Lettere 2013, nasce La Lavatrice del cuore, spettacolo teatrale scritto da Edoardo Erba ed interpretato da Maria Amelia Monti. Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità in cui non mancano momenti ironici.  Così si ride e ci si commuove, ma se sgorgano delle lacrime non c'è da preoccuparsi: “è solo l’acqua di scarico della lavatrice”>

a. branca


LA LAVATRICE DEL CUORE

con Maria Amelia Monti
a cura di Edoardo Erba
al violoncello Federico Odling
in collaborazione con ItaliaAdozioni
Distribuzione Nidodiragno
Produzione Festival delle lettere

INFO SCENAPERTA E SALA RATTI:
Ingresso: 
intero 20 euro
ridotto 16 euro
Abbonamento 6 spettacoli + posto riservato evento speciale 78 euro
Biglietti in vendita su Vivaticket

Per informazioni e prenotazioni:
0331.1613482 – 329.7775140 - info@scenaperta.org – www.scenaperta.org 
Orari: lun - gio   10 - 13 / 15 -17 ; ven   10 – 13

mercoledì 14 ottobre 2015

Milano, stasera Alessandro Pazzi con Voltaire all'Oscar Pacta, sino al 17ottobre

Alessandro Pazzi, autore, attore e regista con la compagnia Ossigeno Teatro, da stasera all'Oscar Pacta di via Lattanzio a Milano, racconta il Dizionario di Voltaire per la rassegna "New&Classic" e nell'ambito di Expo in città. Insieme a Matteo Bertuetti (assistente di Pazzi-Voltaire), faremo colazioni filosofiche a base di cioccolata, ironia, umorismo attorno all'Illuminismo ed ai suoi aneddoti. per chi non conoscesse Voltaire od il teatro letterario di Pazzi, attore-autore lecchese consacrato alle quinte della metropoli, un'ottima occasione di scaldare alcune serate di questo autunno che comincia a regalarci i primi freddi.

Lo spettacolo è inserito nella nuova rassegna New&Classic di Teatro Oscar (direzione artistica Annig Raimondi), che porta in scena la letteratura ed il romanzo.

A.Branca


Dal 13 al 17 ottobre 2015 e dal 5 all’8 aprile 2016   
New&Classic    Expo in Città                                                         
COLAZIONE DA VOLTAIRE                                              
Dal Dizionario Filosofico di Voltaire
Adattamento e Regia Alessandro Pazzi
Con Alessandro Pazzi e Matteo Bertuetti
Produzione OssigenO Teatro - PACTA . dei Teatri
Inserito in ‘Invito a Teatro’ tagliando PACTA . dei Teatri

Teatro Oscar, Via Lattanzio 58, 20137 Milano
MM3 - Staz. Lodi T.I.B.B. | Tram: linea 16 Fermata Tito Livio - Lattanzio | Filobus: linea 90, 91 Fermata Tertulliano – Lattanzio, linea 92 - Fermata Umbria – Comelico | Autobus 84 Fermata P.za Imperatore Tito
Informazioni: PACTA . dei Teatri tel: 02 - 36503740 | sito web: www.pacta.org | e-mail: biglietteria@pacta.org - promozione@pacta.org – ufficio scuole: ufficioscuole@pacta.org
Orari spettacoli: MART-SAB 21 | DOM ore 17
Orari biglietteria: Via Lattanzio, 58 e/o Via Ennio, 11 - LUN-VEN 16.00-19.00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
Costo biglietti: Intero €24 | Ridotto Convenzioni €18 | Under 25/Over 60 €12 | CRAL e
gruppi €10 (min 10 persone) | Gruppi scuola €9 |Prevendita €1,50
ABBONAMENTI: CARTA AMICI DI PACTA 6 spettacoli €60,00 - CARTA TANDEM 2 ingressi a 2 spettacoli €38,00

lunedì 12 ottobre 2015

Stasera all'Oscar Pacta "tensione tra corpo e poesia", Camillo Sbarbaro

Camillo Sbarbaro, poeta italiano del Novecento contemporaneo (ed amico) di Eugenio Montale; poco conosciuto ma anch'egli fautore e penna di una ricerca sulla parola e sulla poesia che fece grande la lirica italiana del tempo. Ligure, visse tra propria esistenza tra lavoro e delicate passioni: per la propria terra, per la scienza, per la poesia e per due donne: la sorella Clelia e Dina, l'amore della sua vita. Questa sera all'Oscar Pacta di via Lattanzio, per la nuova rassegna "Poesia a teatro", la compagnia PuntoStudioTeatro presenterà al pubblico il poeta e l'uomo. In scena Francesco Errico interpreterà Sbarbaro in una sequenza di quattro quadri ("bolle", come bolle sospese tra poesia e realtà). Prima assoluta nazionale ed all'Oscar solo per questa sera. Lo spettacolo è inserito nella rassegna milanese "Expo in città".

A. Branca
SBARBARO - tensione tra corpo e poesia
drammaturgia e regia di Andrea Lietti
con Salvatore Aronica, Francesco Errico, Isabella Perego
Scene e costumi Barbara Bergamaschi
Produzione PuntoTeatroStudio 2015 

Informazioni e prenotrazioni: PACTA . dei Teatri 
02 - 36503740 | www.pacta.org
biglietteria@pacta.org - promozione@pacta.org

Costo biglietti: Intero €24 | Ridotto Convenzioni €18 | Under 25/Over 60 €12 | CRAL e
gruppi €10 (min 10 persone) | Gruppi scuola €9 |Prevendita €1,50
ABBONAMENTI: CARTA AMICI DI PACTA 6 spettacoli €60,00 - CARTA TANDEM 2 ingressi a 2 spettacoli €38,00

Teatro Oscar, Via Lattanzio 58, 20137 Milano
MM3 - Staz. Lodi T.I.B.B. | Tram: linea 16 Fermata Tito Livio - Lattanzio | Filobus: linea 90, 91 Fermata Tertulliano – Lattanzio, linea 92 - Fermata Umbria – Comelico | Autobus 84 Fermata P.za Imperatore Tito

sabato 26 settembre 2015

"Non correre Amleto", fino al 19 ottobre al Teatro-i

"Non correre" ed "Amleto"; un titolo che unisce il più altisonante e rappresentativo nome di personaggio nella storia del teatro con un imperativo sempiterno del linguaggio colloquiale; un antico adagio che le madri non smetteranno mai di urlare ai propri figli bambini che si gettano ignari e felici lungo i sentieri del mondo, godendo della propria conquista di abilità, dell'auto-movimento.
Quel "non correre!" gridato da madri divise tra timori ed orgoglio, paventava cadute a terra con sbucciature al ginocchio, niente di più; ma quel grido, divenuto sussurro uscendo dalla bocca di una donna adulta, sola nell'angoscioso dialogo con se stessa in una stanza, diviene un disperato interrogativo: sulla perdita e sulla banalità della morte. ci sei/non ci sei più.
Prendendo le mosse da un fatto di cronaca e di storia familiare della stessa autrice (Francesca Garolla) risalente alla perdita dello zio in una missione umanitaria del 1993 in Bosnia-Erzegovina, la piéce tenta di analizzare la logica di un fatto che diviene banale quando raccontato in una cronaca e la traccia indelebile che lascia nell'animo e nelle vite di chi a quel fatto è legato per vie affettive. La logica, come ben si capisce, è una non-logica. Poiché alla fine ai morti non è dato che di non esserci materialmente ed ai vivi non è data altra scelta che di continuare a vivere. Una lavagna sulla parete del fondo dove, a mano a mano, fatti e nomi verranno cancellati, dopo averne ossessivamente evocato i suoni, nel perseguimento di un senso.
Bello l'allestimento scenico a pavimento con le delimitazioni di ambienti per due personaggi che dialogano in parallelo senza incontrarsi (se non in un finale-chiave), coinvolgenti ed a regola d'arte le interpretazioni dei due attori, Elena Ghiaurov e Milutin Dapčevic (tra i migliori della nostra scena, entrambi, ed in special modo la Ghiaurov, hanno lavorato con i migliori registi e teatri nazionali).
Lo spettacolo, prodotto dallo stesso Teatro-i per la regia di Renzo Martinelli (direttore artistico del teatro di zona Navigli) con il contributi di Lombardia/Next, è in scena dal 23 settembre sino al 19 ottobre. I posti in sala non sono moltissimi, quindi il consiglio è di affrettarsi a prenotare.


Alessandra Branca


NON CORRERE AMLETO
di Francesca Garolla
regia Renzo Martinelli
con Milutin Dapčevic e Elena Ghiaurov
suono Fabio Cinicola
luci Mattia De Pace
produzione Teatro i con il contributo di Regione Lombardia / NEXT


PER INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO I
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano –
lunedì /giovedì / venerdì ore 21.00, mercoledì / sabato ore 19.30 / domenica ore 17.00
durata: 70' (senza intervallo)
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – biglietteri@teatroi.org – www.teatroi.org
intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro


biglietti disponibili su www.vivaticket.it