La rassegna lucchese de "I teatri del Sacro", giunta alla quarta edizione, sta divenendo sempre più attrattiva ed interessante per il panorama teatrale nazione. Da nicchia a faro ben visibile dell'arcipelago drammaturgico del nostro paese, faro che fortemente chiama autori ed attori alla riflessione attorno a valori cardine della nostra cultura europea ed italiana in special modo, partendo, appunto da quella tradizione sacra di scrittura e scritture che - piaccia o no - ha modellato l'umanità antica e moderna e che oggi - spinti da una necessità storica sempre più impellente poiché violentemente minacciata - riconosciamo più che mai quale radice imprescindibile e senso della nostra identità occidentale.
La IV edizione de "I teatri del Sacro", questa del luglio 2015 ha visto vincitore un testo cui si son cimentati personaggi diversi del teatro italiano, certamente provenienti da esperienze totalmente al di fuori da questa cornice lucchese; e parliamo di Rita Pelusio insieme ad Alessandro Pozzetti e Domenico Ferrari (già noti come Garabombo delle Risse).
In scena la coppia biblica Caino ed Abele rivisitata in chiave comica ed interpretata dal duo Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin, all'esordio come coppia comica. In "Caino Royale" si narra la storia stralunata di due fratelli uguali e diversi, di cui uno vuole affermare la regola del conflitto e l’altro sfuggire all’assurdità di questo destino. Entrambi hanno ragione ed entrambi torto; entrambi vincono ed entrambi perdono. Il loro è un litigio continuo, un fuggire e inseguirsi tra giochi e dispetti, pensieri e risate, alla ricerca di una paternità migliore, di un’umanità più giusta. "È un gioco a odiarsi e amarsi che non ha fine", dicono gli autori. La riflessione è quella sulla natura umana ed il senso della violenza cui l'uomo sembra portato tanto quanto alla bontà.
< Può esistere un’umanità priva di violenza? O forse la violenza è materia costitutiva di ogni società umana, la minaccia suprema che ci accompagna da sempre? Che cosa siamo stati capaci di inventare per eliminarla se non forme di violenza “minore” e istituzionalizzata (carcere, guerra, polizia, ecc.) o di sfogarla sui capri espiatori di turno (gli immigrati, i deboli, i “diversi”)? Siamo in grado di sfuggire a questo giogo? In sintesi: possiamo non essere figli di Caino? >
Il titolo gioca evidentemente con "casino royale", titolo di Ian Fleming per la serie James Bond reso celebre dal film del 2006, il primo con protagonista Daniel Craig: a proposito di intrighi.
a. branca
SCHEDA SPETTACOLO
Caino royale - lo spettacolo originale
PEM Habitat Teatrali presenta
IN PRIMA MILANESE
CAINO ROYALE – lo spettacolo originale
di Domenico Ferrari, Rita Pelusio, Alessandro Pozzetti
con la collaborazione di Riccardo Piferi
con Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin
regia Rita Pelusio
spettacolo vincitore della IV Edizione de “I Teatri del Sacro” – Lucca, giugno 2015
Da lunedì 9 a domenica 15 ottobre 2015 – al Teatro della Cooperativa di Milano
Stagione “Cavalli di Battaglia” – IL CARTELLONE
Teatro della Cooperativa (9/15 novembre 2015)
SPETTACOLI: feriali ore 20.45 – domenica ore 16 – riposo: giovedì
PREZZI: intero 18 euro – ridotti 15/9 euro
www.teatrodellacooperativa.it - Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

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