domenica 28 febbraio 2016

Il salotto romantico di Totem al Lirico di Magenta, tra compositori in cerca di fama ed eroine del canapé

Dopo la fuga nel contemporaneo carico di vuoti ed oscuri disgregamenti, Totem , la Tribù delle Arti, dedica al pubblico del Lirico una serata di delizia e relax, facendoci salire su un'elegante carrozza in corsa serale verso le passionali inquietudini degli spiriti arditi e tremanti dell'Ottocento. Una lezione-concerto, condotta dal Maestro Andrea Raffanini, a cavallo del periodo che chiamiamo Romantico (che non fu breve e nemmeno così omogeneo) che ci conduce con ineffabile grazia dai primi momenti di germinazione variando dallo stile classico agli epigoni di tardo Ottocento. Un'epoca in cui a dettare il canone e fungere da arbiter elegantiarum (e talvolta "politicus") fu "il salotto" di alcune gentildonne, signore di quella nobiltà che cominciava a mischiarsi con la borghesia dei commerci ottocenteschi. Ed è così che la produzione di Totem strizzando l'occhio ai contenuti di cui va narrando, sceglie di metterli in scena, questi salotti. I giovani musicisti dell'ensemble Città di Magenta si presentano in costume d'epoca, e lo stesso maestro Raffanini si aggira sul palco, in studiate pose, raccontando del passaggio dai lieder alle romanze tra poltroncine vellutate e languidi canapé. Ma non da solo. Ad affiancarlo, vero fil rouge e spiritello fugace delle vicende musicali e letterarie, è la brava Paola Ornati, per la serata musa incontrastata di svariati artisti nelle maggiori capitali della bella Europa del tempo. Da Vienna a Milano a Parigi (un percorso geografico ed anche cronologico nella predominanza culturale del tempo), la Ornati incarna con giocosa ironia le regine dei salotti ove i musicisti in erba si esibivano creandosi una fama e nei quali si dispiegava la bella ed ambiziosa società del tempo. Dalla celeberrima Chiarina Maffei della patriottica Milano alla George Sand della turbinosa Parigi, sono loro le registe passionali di glorie e sconfitte nei decenni dell'Ottocento.
Lezione musicale, racconto teatrale e narrazione letteraria (la consulenza ai testi tratti dalle biografie dei personaggi messi in scena è di Ornella Maltagliati), la serata risulta gradevole, interessante e birichina. Una lode anche a regia e scenografia che reggono con gusto e scorrevolezza l'impianto composito del progetto (cui si aggiunge la sezione di quinta video grafica a cura di Fulvio Marino).
In quanto ai musicisti, tutti virgulti di Totem e Città di Magenta, hanno saputo proporre i brani con eleganza e partecipazione. Apprezzati tutti: Margherita Miramonti e Giulia Sofia Scilla (violini), da Matteo Torresetti (viola), Fabrizio Scilla (violoncello); un'emozione in più - come nella natura delle cose oltre che nella bravura degli esecutori - hanno suscitato i soli del pianista Francesco Granata (su Listz e Chopin in particolare) e della bella voce della soprano Elizaveta Martirosyan: in scena come evocazione sognante della narrazione, vestita di blu acceso, quale azzurra fiamma di sentimenti estatici ed appassionati, sempre delicata, modulando il fiato tra lieder ed arie d'opera (da Traviata su tutti, con lungo applauso del pubblico).
Musiche eseguite dalle composizioni di: L. van Beethoven, F. Schubert, F. Chopin, G. Verdi, V. Bellini, F. Listz.

Il prossimo appuntamento con la stagione musicale del Lirico magentino (facente parte del programma dell'Amministrazione Magenta Cultura 2016), dopo la graziosa serata romantica, è decisamente importante ed imperdibile. Ancora una volta Totem osa con un Benjamin Britten di cui ricorre il centenario della nascita. In scena questa volta opera: "Il Piccolo Spazzacamino" (di cui verrà proposto, come nel caso del "Salotto romantico" un matinée per le scuole). La versione serale, venerdì 11 marzo, sarà diretta dal maestro Bruno Casoni. Affrettatevi a prenotare i biglietti! Info: biglietteria teatro Lirico, via Cavallari 2 - tel 0297003255 - online www.teatroliricomagenta.org

Alessandra Branca

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